31 ottobre 2019 massimoperciavalle

The Points of You: il coaching game nelle sessioni di coaching

Il gioco è un potente alleato all’interno dei percorsi formativi esperienziali e diventa una metafora interessante per implementare la creatività e sviluppare nuovi pensieri in un percorso di coaching. Attraverso il gioco si possono superare le rigidità insite negli schemi abituali, accedendo a livelli di esperienza e pensiero più profondi, che facilitano il processo di crescita personale e potenziamento delle proprie potenzialità interiori.

Lo strumento The Points of You nasce come coaching game in Israele proprio con questa finalità.

Lo strumento si presenta come un gioco basato su 65 carte stimolo, composte da una serie di immagini accuratamente selezionate da fotografi internazionali e contrassegnate da una parola stimolo. L’immagine può essere interpretata in maniera personale a seconda di ciò che la persona proietta di sé stesso. Ogni interpretazione può essere più aderente alla realtà rappresentata dalla carta o allontanarsene, partendo dallo stimolo fornito, per darne un’interpretazione creativa.

L’esposizione delle carte di Points of You si basa sull’interazione tra immagine e parola: questo doppio stimolo sollecita sia il lato creativo di chi la guarda che il lato riflessivo e analitico. L’associazione tra le due non sempre si basa su una discrepanza, tanto da creare un momento di smarrimento nell’osservatore che viene sollecitato a mettere in campo sia le sue parti emotive che quelle razionali, coinvolgendolo in un’esperienza che lo spinge ad allargare i suoi orizzonti per decifrare i due stimoli ricevuti e decodificarli.

The Points of You utilizzato anche all’interno di un percorso di coaching individuale permette alla persona di sviluppare nuovi pensieri più funzionali agli obiettivi che vuole realizzare.

Attraverso le immagini nelle sessioni si può focalizzare meglio la situazione attuale, presente e arrivare alla visualizzazione della propria situazione ideale, futura, in maniera più creativa e riflessiva.

Il metodo si basa su 4 fasi che rendono il metodo concreto e applicabile per fare progressi nel coaching:

– L’avvio del processo è un momento di pausa: prendersi del tempo per stare con se stessi

– La scelta della carta (face down o face up) e la riflessione e la ricerca per libere associazioni e pensieri del significato

– La riflessione sulle nuove suggestioni raggiunte

– Lo sviluppo di un pino d’azione entro 24 ore, entro una settimana ed entro un mese dalla sessione.

The Points of You facilita la via che porta al cambiamento: questo si realizza infatti quando abbandoniamo gli schemi di pensiero consueti e sperimentiamo nuove prospettive, uscendo dalla nostra zona di comfort. Acquisire questa modalità di pensiero creativo e flessibile è un’abilità utile tanto nella vita privata quanto nella sfera professionale, sia individuale che a livello organizzativo.

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