28 settembre 2021 massimoperciavalle

La comunicazione assertiva

A livello relazionale ritengo che sia molto importante comprendere lo stile in cui approcciamo con le persone. Nelle sessioni di coaching è spesso un elemento che faccio emergere e che permette di individuare molte caratteristiche della persona che ho di fronte.

La presa di consapevolezza di come prevalentemente approcciamo agli altri permette anche di capire il percorso di sviluppo personale e i comportamenti da agire per avere risultati migliori.

I tre stili riguardano:

La comunicazione assertiva, passiva e aggressiva. Probabilmente, noi tutti abbiamo, per diversi motivi delle circostanze in cui attiviamo uno stile piuttosto che l’altro, tuttavia c’è uno stile prevalente che occorre manifestare e intenzionalmente agire ed è lo stile assertivo.

Questo è lo stile che permette i migliori risultati:

L’assertività (dal latino “asserere” che significa “asserire”), o asserzione (o anche affermazione di sé), è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le Tue emozioni e opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l’interlocutore.

Se sei assertivo hai un comportamento che ti permette di agire nel tuo pieno interesse, di difendere il tuo punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i tuoi sentimenti e di difendere i tuoi diritti senza ignorare quelli altrui. (Alberti ed Emmons, e Manuel J. Smith);

La comunicazione assertiva costituisce un metodo di interazione che si attua attraverso un comportamento partecipe attivo e non in contrapposizione con l’altro; un atteggiamento responsabile, caratterizzato da piena fiducia in sé e negli altri;

Se ti riconosci in uno di questi comportamenti è probabile che tendenzialmente attivi maggiormente una comunicazione assertiva:

L’assertivo:

  1. Riconosce le emozioni (proprie e altrui)
  2. Comunica le proprie emozioni senza difficoltà
  3. Avere consapevolezza dei propri diritti ma anche di quelli altrui
  4. Saper apprezzare sé e gli altri
  5. Saper Costruire un immagine positiva di sé saper perseguire azioni per autorealizzarsi senza nuocere altri

Agire questo stile relazionale significa far leva su molte qualità personali che possono essere sviluppate ne tempo: la sicurezza in se stessi, la decisione, la consapevolezza di essere come gli altri e non meno degli altri, l’intelligenza emotiva.

Cosa puoi agire, di diverso, per attivare ogni giorno un’azione consapevole che possa essere riconosciuta assertiva?

Lo stile assertivo ha queste caratteristiche:

  • Si esprime in modo efficace e autentico
  • Sa ascoltare e chiedere chiarimenti
  • Si assume la responsabilità di quanto dice o fa
  • Accetta le critiche costruttive, rifiutando quelle manipolative o svalutanti
  • Le sue critiche vanno nella direzione del cambiamento, quindi non suscitano disagio o frustrazione
  • Rifiuta di fare ciò che non desidera
  • Persegue coerentemente i propri obiettivi
  • Sa aiutare gli altri, se gli viene richiesto
  • Entra in contatto con le proprie emozioni
  • Sa accettare le sconfitte

Gli altri due stili riguardano:

L’atteggiamento aggressivo

Chi ha un atteggiamento aggressivo  è concentrato sui propri desideri, ha la tendenza a dominare gli altri ed è più focalizzato sui propri interessi, sul potere personale e sociale. Il suo stile espressivo è inequivocabile: tono autoritario, ritmi rapidi, tendenza a sovrapporsi all’interlocutore, accuse, domande calzanti. Nel breve termine un atteggiamento aggressivo può portare anche vantaggi immediati, soprattutto se ha di fronte un’ interlocutore più timoroso.

Nel lungo periodo questo stile provoca malumori, insoddisfazione, un clima di tensione e rifiuto.

Lo stile aggressivo ha queste caratteristiche:

  • Volere che gli altri si comportino come fa piacere a noi
  • Non modificare la propria opinione su qualcuno o su qualche cosa
  • Decidere per gli altri senza ascoltare il parere dei diretti interessati
  • Non rispettare i diritti altrui
  • Non accettare di poter sbagliare
  • Non chiedere “scusa” per un eventuale
  • comportamento errato
  • Non ascoltare gli altri mentre parlano e interrompere
  • Giudicare gli altri e criticarli
  • Usare strategie colpevolizzanti o svalorizzanti
  • Considerarsi il migliore

 

L’atteggiamento passivo

Chi invece ha un atteggiamento passivo asseconda gli altri per evitare il conflitto e subisce spesso le situazioni senza opporsi. In questo caso lo stile espressivo è ricco di affermazioni vaghe ed incompiute e frequenti sono i richiami ai propri doveri e le espressioni di giustificazione e di autocommiserazione. Un tale atteggiamento comporta una mancata espressione di se stessi e può portare a sedimentare frustrazione e rabbia. molto negative sulla propria autostima.

Lo stile passivo ha queste caratteristiche:

  • Non riuscire ad esprimere i propri bisogni e a fare richieste
  • Mettere da parte le proprie esigenze e i propri diritti
  • Subire gli altri
  • Avere difficoltà a rifiutare richieste (dire di no)
  • Avere difficoltà nel comunicare agli altri i propri sentimenti
  • Avere spesso bisogno di approvazione altrui
  • Dipendere dal giudizio altrui o averne paura
  • Avere spesso paura di sbagliare
  • Ritenere che gli altri siano migliori
  • Avere difficoltà nel prendere le decisioni
  • Dirigere la rabbia verso di sé
  • Sentirsi frustrati e scontenti

In quale stile ti riconosci?

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