3 semplici ingredienti per raggiungere traguardi importanti

In questo articolo ti dirò i tre ingredienti importanti che devi tenere a mente e mettere in pratica quando ti trovi ad affrontare nuove sfide, raggiungere obiettivi di crescita personali o professionali; superare esami; o ad apprendere e applicare attività o comportamenti nuovi rilevante per te ma non di semplice realizzazione.

Ogni momento in cui decidi di porti scopi nuovi, mostri coraggio e carattere poichè sei consapevole del fatto che dovrai svolgere comportamenti diversi da quelli usuali, e quindi andare contro le tue abitudini ormai comode e confortevoli. E allora inizia gli allenamenti, provi e riprovi; dedichi del tempo allo studio e alla riflessione; ti isoli o al contrario cerchi incoraggiamenti esterni, a seconda del tuo modo di interagire con il mondo esterno.

Durante gli allenamenti può capitare che le difficoltà oggettive e le circostanze esterne ti impongano dei limiti e che questi influenzino i tuoi pensieri,iniziando ad intervenire sui tuoi sentimenti e le tue emozioni, e piano piano minano la sicurezza che avevi quando hai cominciato a intraprendere questa nuova impresa.

Ma arriva il giorno della verità e sai che devi essere al pieno della tua forma per superare e vincere la sfida che ti sei posto e che hai affrontato con grande caparbietà e determinazione. E allora ecco i tre ingredienti fondamentali a cui devi attenerti per ottenere la performance che vuoi realizzare.

Il programma che puoi applicare è molto semplice e se ti sei allenato/a bene saprai applicarlo con facilità. Io parlo di vitamina C,  perchè come questa contiene tre elementi che ti aiuteranno a rimanere lucido e forte fino a tagliare il traguardo finale.

Ecco i tre ingredienti della Tua Vitamina C:

  1. CONVINZIONE – non c’è nessun altro che può aiutarti mentre stai svolgendo la performance che te stesso. Ed è chiaro che se vuoi vincere una sfida devi pensare di poterla vincere con tutto te stesso. Per cui tranquillizzati, e nel momento di affrontarla pensa solo a quello che sai, a quello che hai già raggiunto; focalizzati assolutamente solo sui tuoi punti forti e annulla quello che credi ancora ti manchi e che in questo momento non ti è utile. Ora sei tu davanti alla tua sfida e sai solo che quella la devi portare a termine. Questo solo sarà il tuo pensiero. Solo tu puoi convincerti di essere vincente perchè nessun altro te lo dirà mai!
  2. CONCENTRAZIONE – ci siamo stai affrontando le tue paure, sei lì… stai affrontando la tua sfida e devi quindi mantenerti concentrato, pensare all’obiettivo finale e continuare a stare concentrato, sulla tua vittoria e sul pensiero di potercela fare. Fai attenzione a tutti gli elementi che hai osservato nei tuoi allenamenti e mantieni la tua determinazione salda e forte. Adesso sei tu solo/a ad affrontare i tuoi limiti. Concentrati, il “mostro interiore” non aspetta altro che tu ceda.
  3. CARICA- a questo punto sei pronto, non devi far altro che mantenerti carico ed energico. Osserva e rispetta sempre i tuoi tempi ma sappi che durante la performance ti verrà richiesto di superarti per cui pian piano accellera e dai sempre di più mantenendo l’energia costante. Energia, energia, carica, carica…go,go!

Il fattore vincente sarà controllare e agire sulla tua mente e sui tuoi pensieri; certo la tecnica e la preparazione ti aiuteranno, ma a fare la differenza sarai sempre tu.

Ognuno di noi possiede un talento, una risorsa che al momento giusto può fare la differenza. Pronti, partenza, via…..!!Oggi fai la differenza per te stesso!!!

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Scopri come cambiare il tuo atteggiamento mentale e renderlo più produttivo

Un linguaggio critico e depotenziante rivolto a noi stessi porta nel lungo periodo a una bassa autostima e ad una percezione di scarsa fiducia nei propri mezzi. Se vuoi davvero trovare o ritrovare la fiducia in te stesso, è necessario che modifichi questo meccanismo che ti porta a giudicarti in modo così negativo e ingiusto e conoscere le tue emozioni ricorrenti. È importante precisare che le emozioni sono naturali e biologiche, ci arrivano e non possiamo controllarle, sono legittime: gioia, dolore, timore, rabbia, sorpresa e altre.

Non siamo responsabili, quindi delle nostre emozioni e di come esse intervengono ma lo siamo, invece, delle azioni che facciamo seguire in risposta ad esse.

Quello su cui possiamo intervenire, infatti, sono sugli stati d’animo che seguono all’esplodere delle nostre emozioni e che possono più o meno perdurare. La durata di questi stati d’animo sono sotto la nostra responsabilità e possiamo cambiarla, intervenendo in maniera più razionale cambiando un linguaggio troppo depotenziante per noi o non facilitante, un pensiero ostacolante in uno più produttivo.

La nostra mente lavora in continuazione seguendo degli schemi appresi dall’ambiente circostante (famiglia, scuola, lavoro, amicizie ecc.). La maggior parte delle volte, però, questi schemi causano un pensiero limitante che può condurre anche a degli stati di sofferenza, poiché non offrono degli spunti positivi riguardo alla vita. L’attenzione che puoi volgere agli atteggiamenti e ai ruoli negativi che vivi ogni giorno ti faranno meglio comprendere come funzionino la tua mente e i sensi.

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Quando viviamo un insuccesso, questo avviene perché noi costruiamo immagini mentali che portano con sé sentimenti che si localizzano nel corpo, le interpretazioni che volgiamo, creano frizione interna e la mente sviluppa modelli di riferimento confusi e resistenze che intrappolano l’energia e la nostra intelligenza e questo ci fa errare. Quante volte al termine di una giornata passi in rassegna quello che è successo e ti saltano in mente solo gli eventi negativi, quelli critici, i conflitti, le tensione e le cose lasciate in sospeso?

Ho affermato più volte che pensare alle sole cose negative è uno schema improduttivo e come tale deve e può essere sostituito da uno più efficace e più “creativo” per la tua esistenza. A che cosa ti serve restare a pensare che tu non possa farcela, che ti possano accadere cose brutte, restare in uno stato di preoccupazione o di immobilismo per paura di? Non sarebbe più proficuo credere che possa accaderti qualcosa di magnifico e grandioso? Che tutto questo potrebbe cambiare, se tu solo lo volessi?

Per aiutarti a focalizzarti sul bicchiere mezzo pieno e aumentare il tuo grado di efficacia ti invito a svolgere un esercizio che ti permette di pensare alle tue realizzazioni, ossia ai momenti della tua vita in cui ti sei sentito efficace. Questo esercizio lo puoi utilizzare per focalizzarti sulle risorse che disponi per affrontare le problematiche della tua vita in genere o anche per capire i tuoi punti forti da valorizzarli nell’area lavorativa.

Pensa all’ultima volta che hai risolto un problema importante, e ti sei sentito soddisfatto di te stesso e realizzato. Cosa volevi ottenere? Cosa ti sarebbe piaciuto fare?:

Scrivi le tue osservazioni: quella volta che………..

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Come hai agito? Come ti sei comportato? Quali emozioni sono emerse?

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Qual è stato il risultato finale? Cosa hai ottenuto

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Ripensando a questo episodio di successo cosa ne pensi, come ti giudichi? Come ti vedi ripensando a quella situazione?

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Cosa ti riconosci in termini di:                    

 

CONOSCENZE                                     COMPETENZE QUALITA’  PERSONALI

(Io so)                                                       (Io so fare)                                      (Io sono)

Come superare le delusioni relazionali e mantenere un atteggiamento resiliente

In questo articolo ti parlo di come reagire e motivarti anche nei momenti di difficoltà che puoi vivere affrontando relazioni che si rivelano poco efficaci e costruttive.
In psicologia questa capacità viene definita resilienza ossia proprio la capacità delle persone di far fronte agli eventi negativi e di rialzarsi e reagire comunque in maniera propositiva per trovare le risorse interiori per affrontare le difficoltà.
Tutti coloro che lavorano sia in proprio, sia come dipendenti si augurano e si impegnano per mantenere le relazioni sempre efficaci e pacifiche con i propri colleghi o il proprio responsabile; tuttavia a volte succede di dover far fronte a momenti difficili, di scontro o di incomprensione e ti assicuro che l’unico modo per risolvere questi è ancora una volta agire sul proprio atteggiamento mentale e mantenersi flessibili.

La testa governa tutto e con essa possiamo imparare anche a navigare le nostre emozioni.
La resilienza è un termine derivato dalla scienza dei materiali e indica la proprietà che alcuni materiali hanno di conservare la propria struttura o di riacquistare la forma originaria dopo essere stati sottoposti a schiacciamento o deformazione.
Il termine viene dal latino “resalio”, iterativo di salio che significa rimbalzare, saltare o risalire. Tradotto sugli esseri umani significa mantenersi saldi e centrati anche quando le situazioni da affrontare diventano complesse. Significa abituare la mente a produrre pensieri proficui, cambiare punto di vista, e cercare sempre nuove soluzioni.

A tutti capita di vivere momenti di difficoltà, affidarsi a persone sbagliate, crearsi aspettative negli altri, rimanere delusi dalle relazioni, non riuscire a raggiungere i risultati sperati con gli altri. Se pensiamo ai contesti lavorativi attuali osserviamo che questi possono essere molto sfidanti e competitivi e richiedere molta energia e impegno.

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Potete essere in una fase di carico di lavoro eccessivo e potreste gestire con maggiore difficoltà le relazioni con gli altri, alcuni motivi possono essere: una cattiva gestione del tempo, insicurezza circa il proprio futuro professionale. Sono convinto che ogni evento difficile sia il sintomo di qualcosa che occorre cambiare; se non si sta bene vuol dire che non si stanno utilizzando le giuste strategie e ognuno ha la forza di poter agire la propria trasformazione. Alcune situazioni personali o professionali non sempre appaiono sotto il proprio controllo, per cui ci si può sentire inermi e perdere di efficacia ed energia
Possiamo non essere pienamente responsabili dello stress che ci affligge, ma certamente siamo responsabili del modo in cui lo gestiamo e delle risposte adattanti che troviamo.
Se il conflitto non si risolve a volte ci troviamo costretti ad allontanare le persone e rimanere a “leccarci le ferite.” Un errore comune può essere quello di auto commiserarsi non trovando alcun aspetto positivo nel cambiamento o anche auto convincersi che siamo sbagliati, perché gli altri non ci hanno compreso appieno.

Sviluppare la resilienza significa anche cambiare il modo di valutare noi stessi e gli eventi.
Ma per fare questo occorre anche riflettere e consapevolizzare le modalità in cui solitamente si affrontano i problemi relazionali e le reazioni più comuni ad essi. Di fronte alla difficoltà con una persona potresti avere atteggiamenti evitanti o invece una percezione di coraggio e sfida per affrontare la situazione.
Se vuoi essere resiliente e forte nel tuo percorso di cambiamento devi cambiare il tuo atteggiamento e seguire alcune strategie, ne parlo anche nel mio libro Ottieni il lavoro che vuoi edito da Franco Angeli, riferendomi all’area professionale:

1) Non rimanere focalizzato su ciò che può crearti disagio e frustrazione ma cercare soluzioni creativamente.

Questo stimolerà una dimensione di stima verso te stesso e di fiducia continua. Devi essere consapevole del fatto che ognuno di noi può agire sui propri pensieri per renderli più costruttivi e arrivare agli obiettivi sperati.
Se siamo stati colpiti da delusioni relazionali in un primo momento può essere utile ricaricarsi, prendendosi una pausa per mettersi in ascolto di se stessi, per ascoltare i propri bisogni e ciò che questi ti provocano. Può essere utile in questo periodo cercare le cose che ti fanno stare bene e ti piacciono: ciò che ti fa sorridere; cercare le persone che ti fanno sentire bene, che ti amano incondizionatamente; ascoltare la musica che ti emoziona o che ti dà carica. Cercare cose e persone che ti rendono felice. Riguadagnare autostima.

2) Utilizza strumenti come fare un inventario delle tue qualità.

Ho imparato che pensare e focalizzarsi solo sulle cose negative, farsi influenzare dai giudizi negativi degli altri crea degli schemi depotenzianti per il proprio essere e portano in una spirale negativa e infruttuosa. La cosa più utile che puoi fare nei momenti più bui è imparare a sostituire gli schemi di pensiero nocivi con altri più efficaci, più creativi e potenzianti; per questo propongo di descrivere una lista dettagliata delle proprie qualità, quelle che sono state utili in diverse occasioni e che vengono riconosciute anche da altri.

Uno degli errori che possiamo commettere è quello di confondere il notro comportamento con il nostro essere; ossia perchè abbiamo reagito in una determinata maniera pensare che siamo un certo tipo di persone. Gli errori riguardano qualcosa che facciamo e si riferiscono alle azioni e non denotano uno stato. Dire ho fallito in quella relazione è diverso da dire “sono un fallimento”.

3) Individua a quali risultati ti hanno portato l’utilizzo di queste qualità.

Questo esercizio ti permetterà di focalizzarti sulle tue risorse interiori e a stimolare strategie per cercare soluzioni nuove con l’altro piuttosto che aumentare le difficoltà. Valorizza i tuoi successi e i risultati che hai ottenuto e aumenterai la tua percezione di auto-efficacia; quando sei in difficoltà, per affrontare le situazioni inizia a capire ciò che gli altri ti riconoscono; pensa a tutte quelle volte in cui hai brillantemente risolto problemi e raggiunto risultati. Ripercorri i passaggi di tutte quelle volte che hai trovato le risorse per risolvere momenti complessi.
Impara a valorizzare e sommare tutte le esperienze positive, i momenti in cui sei stato efficace e hai padroneggiato gli eventi utilizzando queste qualità. Ciò ti farà ritrovare la carica “perduta” e darti nuova energie propulsiva. Uno dei migliori regali che possiamo farci è prima di tutto accettare noi stessi per quello che siamo, considerando che ogni cosa che abbiamo fatto fino ad ora era la migliore che potevamo fare in quel momento in base all’esperienza maturata.

4) Occupati di agire con intenzioni positive piuttosto che preoccuparti delle reazioni.
Agire significa creare movimento, cambiare lo status quo, provare. L’attività produce pensieri stimolanti, influisce quindi sui tuoi stati d’animo e ti focalizza sulle tue risorse e ti aiuta a recuperare energia, rivolgendola a tuo favore; ti aiuta a utilizzare il pensiero laterale e creativo per cambiare i comportamenti abituali, cambiare gli schemi che ti fanno pensare e agire sempre allo stesso modo e che ti portano sempre gli stessi risultati. Se vuoi ottenere risultati diversi nelle relazioni devi fare azioni diverse, avere atteggiamenti diversi, attivare risorse diverse. Solo se i tuoi diversi tentativi di risoluzione non saranno compresi, allora potrai abbandonare la presa e andare avanti più forte di prima. Mantenere il ricordo positivo e pensare di aver fatto il possibile per cambiare la situazione.

Nonostante le delusioni continuare ad aver fiducia negli altri, aprirci ad una comunicazione spirituale ed emotiva con gli altri significa non rinchiudersi in un guscio o costruire uno spesso scudo protettivo ma continuare a provare e prendersi il rischio di ricevere del male. Vivere creativamente creandoci un epidermide emotiva più spessa ma mai repellente o dura. La vita è relazione è occorre provare la gioia di vivere apertamente con gli altri. Se non abbiamo trovato gli interlocutori gusti, non significa che questi non esistano.
La persona resiliente è in grado di fornire una risposta reattiva alla situazione in atto, ha la forza di reagire, fino a capovolgere le situazioni avverse e superarle. Non ha paura dell’errore perché questo è una forma di apprendimento. La persona resiliente ha un atteggiamento risolutivo e costruttivo, mantiene la fiducia in se stesso e nelle proprie possibilità, nutre l’autostima e risponde più efficacemente al cambiamento, volgendo le incertezze in opportunità di crescita e trasformazione interiore.

Tu sei il timoniere della tua nave. Solo tu puoi indirizzarla e scegliere il percorso migliore per te! Non c’è tempesta che possa ostacolarti.

Un programma per sentirsi meglio giorno dopo giorno

Se ti senti in un periodo stressante o sovraccarico per gli impegni giornalieri, spossato e a volte senza energia funziona condizionare la tua mente utilizzando visualizzazioni di immagini ed eventi favorevoli per te. Il cervello infatti non distingue tra ciò che è reale o vividamente immaginato.

Possiamo intervenire sempre sui nostri pensieri e renderli più potenzianti ed utili per noi.
Utilizzare parole potenzianti nel proprio linguaggio significa abituarsi ad utilizzare parole come: si, sicuramente, siamo esperti, possiamo farlo, integrare, rafforzare, afferrare, fiducia. Utilizzare i verbi al presente . Sono tutte quelle parole che danno alla nostra comunicazione una connotazione positiva.
Tutte queste parole agiscono a livello inconscio e ci aiutano ad agire in maniera più costruttiva verso il raggiungimento dei propri obiettivi.
A tale proposito ho sviluppato un programma giornaliero di pensieri produttivi basato su 10 punti;
puoi seguire questo programma per 10 giorni e trasformare ogni pensiero in un obiettivo da portare a termine, uno al giorno. Seguire questo programma ti procurerà maggiore benessere e distensione emotiva, e migliorerà il tuo rapporto con gli altri.
Il programma si chiama “voglio sentirmi bene, oggi”.

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1) Voglio sentirmi bene oggi per cui accetterò i miei difetti e le mie insicurezze e inizierò ad amarmi

2) Voglio sentirmi bene oggi per cui dedico un pensiero di gratitudine al mattino perché esisto

3) Voglio sentirmi bene oggi per cui sorriderò a tutte le persone che incontrerò

4) Voglio sentirmi bene oggi per cui mi prenderò cura del mio corpo, farò esercizio, mi nutro in maniera equilibrata

5) Voglio sentirmi bene oggi per cui pianifico un obiettivo importante per me e mi impegno con energia e concentrazione per portarlo a termine

6) Voglio sentirmi bene oggi per cui sarò gentile con gli altri, farò silenzio nella mia mente e nel mio spirito e allontanerò i miei giudizi

7) Voglio sentirmi bene oggi interrompo le mie abitudini negative, la navigazione sul web prolungata e le sostituisco con una parte di attività creative che mi permetteranno di esprimermi

8) Voglio sentirmi bene oggi e offrirò valore e affetto a chi mi sta accanto

9) Voglio sentirmi bene oggi, vivo intensamente il momento e osservo di più chi ho di fronte, relazionandomi al meglio

10) Voglio sentirmi bene oggi, perché ho talento e mi sento bello così come sono.

Cercare lavoro a Napoli

Il 27 novembre sono stato a Napoli, mia città natale a presentare il mio nuovo libro “Ottieni il lavoro che vuoi” edito da FrancoAngeli. Con grande piacere mi hanno accolto i miei affetti e sono stato sorpreso di vedere grande interesse sulla tematica del lavoro e la voglia di autorealizzarsi dei giovani ed anche dei meno giovani a Napoli.

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E’ inutile negare che la situazione lavorativa al sud sia complicata, tuttavia l’impegno dei giovani del sud danno la forza e la speranza che qualcosa possa cambiare in meglio.
L’atteggiamento propositivo e creativo è quello di cui parlo nel libro per superare i momenti di stallo e attivarsi in maniera anche innovativa verso la propria realizzazione professionale.
Per ricercare il lavoro che si vuole il libro propone un percorso fatto di domande ed esercizi. Le domande che ho cercato di selezionare le definisco potenti poichè hanno il potere di farci riflettere ed agire: generano nuovo apprendimento.

Il percorso che ho proposto a Napoli per facilitare la ricerca del lavoro che piace, prevede le tre aree che descrivo a breve.

Alcune domande proposte nel libro ne sollecitano lo sviluppo.

1)la consapevolezza: ossia fare chiarezza e prendere coscienza della propria situazione attuale lavorativa e del grado di soddisfazione che essa procura.

2)la responsabilità: ossia l’abilità a rispondere di ognuno, fare riflessioni e domande che sollecitano l’impegno ad agire per realizzare l’obiettivo professionale.

3) la fiducia: ossia credere nel proprio potenziale cambiando atteggiamento mentale.

Ecco lo storytelling fotografico dell’evento:

Grazie a tutti coloro che mi hanno seguito a Napoli e a Michela Mancini che mi ha presentato
Vi aspetto al Prossimo appuntamento a Torino il giorno 11 Dicembre ore 18.30.Presso Mood Libri& CaffèVia C. Battisti, 3/e Torino

Ottieni il lavoro che vuoi.

Riscopri le tue ambizioni e valorizza le tue risorse con il self-coaching
Massimo Perciavalle
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Il 27 Novembre presso la Trony/Mondadori del Vomero di Napoli a via Luca Giordano 56 alle ore 18.00, terrò un workshop gratuito “Ottieni il lavoro che vuoi”
Per tantissimi anni nella sala eventi dell’ex Fnac di via Luca Giordano abbiamo visto grandi cantanti, autori di libri importanti e personaggi della cultura e dello spettacolo che presentavano al pubblico le loro novità, anche con il nuovo Spazio Evento Trony la tradizione continua, venerdi  27 Novembre alle ore 18.00 avrò l’opportunità di svolgere un workshop “Ottieni il lavoro che vuoi” e darò delle risposte  concrete per chi è alla ricerca di un lavoro che sia in linea con le proprie mansioni.

Ottieni il lavoro che vuoi  è il nuovo libro che ho scritto e vuole essere una risposta per giovani e meno giovani, per chi ha un lavoro, per chi non ce l’ha, per chi l’ha perso e per chi è alla ricerca di qualcosa che soddisfi  le proprie passioni.
La lettura di Ottieni il lavoro che vuoi vi aiuterà a trovare un lavoro in linea con i vostri valori e ideali e vi porterà a stare meglio con voi stessi e con gli altri. Lo farà accompagnandovi in un percorso di self-coaching. Il self-coaching è una pratica che vi permetterà, attraverso domande, stimoli ed esercizi, di attivare riflessioni e suggestioni per scoprire possibilità e prospettive che magari sono a portata di mano ma che normalmente non considerate.
Stimolerà la vostra motivazione e responsabilità, rendendola più funzionale al raggiungimento dei vostri desideri professionali. Prenderete consapevolezza di alcune vostre risorse interiori e potrete così valorizzarle e utilizzarle a vostro favore nel lavoro e nella professione.
Capirete come mantenere un atteggiamento positivo, propositivo e fiducioso delle vostre possibilità. Imparerete ad essere meno timorosi nell’affrontare le difficoltà quotidiane del mercato lavorativo attuale.
Individuerete obiettivi professionali chiari e raggiungibili che vi permetteranno di comprendere il vostro focus e di prendere una direzione precisa. Svilupperete un piano d’azione che vi darà modo di utilizzare al meglio anche gli strumenti 3.0 del nuovo millennio, per attuare una strategia di personal branding vincente e redditizia.
Un libro utile per tutti. Un modo per premiarsi, fermarsi un attimo e dedicare un po’ più di tempo a se stessi in maniera introspettiva ed efficiente per il proprio futuro professionale e di vita.
 Vi aspetto, non mancate

Ottieni il lavoro che vuoi.
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Massimo Perciavalle
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Storytelling fotografico della presentazione del libro del coach del lavoro e della carriera Massimo Perciavalle “Ottieni il lavoro che vuoi”

                                             

Se ci si vuole impegnare nel proprio cambiamento professionale occorre, prima di tutto iniziare ad agire su tre aspetti:

  1. Autoconsapevolezza
  2. Costruire e mantenere l’atteggiamento mentale giusto
  3. Delineare obiettivi chiari

                 

                   

Le attività di riflessione che ti propongo riguardano tre momenti:

  1.  La scoperta delle credenze più profonde che spingono alle scelte personali e lavorative
  2.  La riflessione sulle regole che ci autoimponiamo
  3.  Il bilancio e la focalizzazione sui i tuoi punti forti per la definizione delle tua professione ideale

              

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Articolo del Cosmopolitan sul mio nuovo libro “Ottieni il lavoro che vuoi”

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        4 domande che ti devi fare prima del colloquio

Massimo Perciavalle, career coach e autore di Ottieni il lavoro che vuoi (FrancoAngeli Editore, £19) ti consiglia di verificare la tua preparazione auto-intervistandoti. Ecco le domande chiave.
1) Sono in grado di raccontare la mia storia formativa e professionale? Affidati alle regole dello storytelling e prepara una presentazione di te stessa e delle tue competenze nel settore per cui ti candidi.

2) Quali sono i miei punti deboli? Se li metti bene a fuoco, riuscirai con più facilità a farli passare in secondo piano, preparando le risposte giuste agli eventuali dubbi che il selezionatore solleverà durante il colloquio.

3) Conosci bene l’azienda? Informati sui suoi servizi e competenze attraverso il sito web, ma verifica anche la sua reputazione: se hai la fortuna di conoscere qualcuno che ci ha già lavorato, fai due chiacchiere con lui.

4) Mi conviene parlare subito di soldi, citando il mio ultimo inquadramento contrattuale? Assolutamenti si, se hai come obiettivo uno stipendio pari o maggiore.

Dopo il colloquio bisogna aspettare un tempo ragionevole per ottenere un feedback che va dai 10 gg – 2 settimane.
Alla fine di un colloquio di lavoro, ricordati sempre di chiedere a chi ti sta di fronte il suo indirizzo email, per entrare direttamente in collegamento con il selezionatore.
Partiamo dal presupposto che a parte casi specifici i tempi di risposta sono sempre più lunghi di quelli che noi ci aspettiamo e spesso da quelli eventualmente comunicati nel colloquio. Le aziende spesso non lo fanno per crudeltà ma perché sottostimano i tempi interni di approvazione, anche quando la ricerca è definita come “urgente”

Dopo 3 giorni dal colloquio non devi essere ansioso di ottenere subito un feedback perché i tempi di selezione e decisione spesso non sono immediati. I selezionatori prima di scegliere devono finire di analizzare tutti i candidati

UTILE: Manda email o lettera di ringraziamento a nome dell’intervistatore dopo averlo ringraziato per l’opportunità che ti è stata concessa, conferma il tuo interesse nei confronti del lavoro e spiega brevemente le tue risorse, descrivend

Dopo 4 settimane farsi vivi e chiedere esplicitamente un feedback prima via email e se non si ottiene risposta anche via telefono
Dopo 3 mesi, se non si è agita nessun azione precedente diminuiscono notevolmente le possibilità di essere stati scelti. Cercate altre posizioni.

Oggi 27 Ottobre sarà presentato il mio libro alla Feltrinelli di viale Libia 186 a Roma, ore 18.00

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Vi aspetto

Presentazione del mio nuovo libro “Ottieni il lavoro che vuoi”

Il 21 Ottobre 2015 l’editore Franco Angeli pubblicherà il mio nuovo libro dal titolo “Ottieni il lavoro che vuoi

intro libro
Il 27 Ottobre presenterò “Ottieni il lavoro che vuoi” presso la Feltrinelli di viale Libia 186, alle ore 18.00.

Ad accompagnare la presentazione il relatore Marco Adragna, Coach della relazione e membro del dipartimento Education dell’Università di Oxford.

Ottieni il lavoro che vuoi vuole essere una risposta per giovani e meno giovani, per chi ha un lavoro, per chi non ce l’ha, per chi l’ha perso e per chi è alla ricerca di qualcosa che soddisfi le proprie passioni. La lettura di Ottieni il lavoro che vuoi vi aiuterà a trovare un lavoro in linea con i vostri valori e ideali e vi porterà a stare meglio con voi stessi e con gli altri. Lo farà accompagnandovi in un percorso di self-coaching. Il self-coaching è una pratica che vi permetterà, attraverso domande, stimoli ed esercizi, di attivare riflessioni e suggestioni per scoprire possibilità e prospettive che magari sono a portata di mano ma che normalmente non considerate. Stimolerà la vostra motivazione e responsabilità, rendendola più funzionale al raggiungimento dei vostri desideri professionali. Prenderete consapevolezza di alcune vostre risorse interiori e potrete così valorizzarle e utilizzarle a vostro favore nel lavoro e nella professione. Capirete come mantenere un atteggiamento positivo, propositivo e fiducioso delle vostre possibilità. Imparerete ad essere meno timorosi nell’affrontare le difficoltà quotidiane del mercato lavorativo attuale. Individuerete obiettivi professionali chiari e raggiungibili che vi permetteranno di comprendere il vostro focus e di prendere una direzione precisa. Svilupperete un piano d’azione che vi darà modo di utilizzare al meglio anche gli strumenti 3.0 del nuovo millennio, per attuare una strategia di personal branding vincente e redditizia. Un libro utile per tutti. Un modo per premiarsi, fermarsi un attimo e dedicare un po’ più di tempo a se stessi in maniera introspettiva ed efficiente per il proprio futuro professionale e di vita.

Vi aspetto non mancate